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martedì 12 gennaio 2016

PhoneBloks: lo smartphone del futuro è modulare

Phonebloks è un progetto nato da Dave Hakkens, che consiste nella realizzazione di uno smartphone completamente modulare, costituito da componenti pienamente sostituibili con facilità anche dalle mani più inesperte. Tali componenti, racchiusi in “blocchi” dotati di un design uniforme, possono essere incastrati su una ma basetta dotata di piedini, e rimossi qualora questi abbiano la necessità di essere sostituiti per malfunzionamenti o per un upgrade.
Sì, perché lo smartphone di Hakkens vuole far fronte principalmente a due grandi necessità, ovvero quella di avere hardware performante sempre al passo coi tempi, e quella di poterlo riparare qualora uno o più componenti manifestassero malfunzionamenti o non funzionassero più. Tutti i componenti contenuti all’interno sono sostituibili. Non parliamo soltanto di display o batteria, si sostituiscono ampiamente, bensì dell’intero agglomerato: display, moduli per il Wi-Fi, Bluetooth, CPU, RAM, fotocamera, sensori, vano per la SIM, e tutti i simili. Questi, oltre ad essere rimovibili, possono essere acquistabili su un apposito store, che come riporta Hakkens non differisce di molto rispetto ad uno store di applicazioni


notizia diffusa sul web da numerosi siti, informatici e non.

VASS, il tetto modulare italiano alla conquista dell’Europa



La VASS Technologies, una Srl di Carmagnola, in provincia di Torino, ha progettato tetto pre-assemblato, fabbricato con materiali ecosostenibili e con prestazioni termiche che consentono di raggiungere un significativo risparmio energetico sul riscaldamento e sul condizionamento. Usufruendo, per altro, del credito d’imposta del 55%.  Il modulo base ha una sua stratigrafia, con una parte a vista che può essere di legno, intonacabile o meno. Ci sono strati di isolamento, possiede una guaina, protettiva nei confronti di un’eventuale perdita, e una parte di ventilazione. Secondo le tipologie, ha steli reggi tegola e coppo. Infine, c’è il cavedio tecnico, spazio dove vengono alloggiati cavi e tubi quando ci sono impianti sulla parte superiore o su quella inferiore del tetto. Nel 2010 il modulo è stato brevettato.

Fonte: La Stampa

Blocks, lo smartwatch modulare

Blocks è la marca che ha progettato lo smartwatch, un orologio che ha alcune funzionalità di uno smartphone, composto da moduli personalizzabili. E' costituito da una unità centrale rappresentata dal quadrante, che permette di: ricevere ed effettuare chiamate grazie al microfono integrato, registrare memo vocali e sincronizzare i propri calendari, ricevere ed inviare messaggi, ricevere notifiche dai vari Social Networks, effettuare rilevazioni relative all’attività fisica ed alla qualità del sonno.
Oltre a questa unità centrale, esistono numerosi “moduli” che compongono il cinturino e che conferiscono differenti caratteristiche, a seconda della scelta dell’utente. 


lunedì 11 gennaio 2016

il treno: una macchina modulare


(foto di un modellino di un treno)

Il treno è un veicolo trainato destinato al trasporto dei viaggiatori.
 Può essere considerato una macchina modulare in quanto è costituito da tanti vagoni (moduli) uguali e non, attaccati e trainati insieme.
Le prime carrozze italiane furono costruite nel 1850: si trattava di corti veicoli interamente in legno, telaio e cassa inclusi, rinforzati con bande e travi d'acciaio. Le carrozze odierne, invece, Sono di lunghezza media di 26 metri per circa 4 metri d'altezza massima dal piano del ferro e 2,8 metri di larghezza. Sono di 1ª o di 2ª classe o miste, diverse per lo spazio reso disponibile ai singoli viaggiatori, mentre fino al 1956 era in uso anche la 3ª classe. Nel 2001 è stata inoltre soppressa l'area destinata ai fumatori.